domenica 13 febbraio 2011

Il parco canile del Comune di Milano: un modello da esportare a cura di Paola Saquella

con l'aiuto e il sostegno della
Prof.ssa P. Saquella www.acraccademia.it
Un rifugio nel verde per i nostri amici animali
Quando sentiamo parlare di canili, ci vengono in mente luoghi simili a lager, in cui gli animali subiscono maltrattamenti di ogni tipo. Non è così per il parco canile-rifugio del Comune di Milano, dove gli ospiti a quattro zampe sono trattati con rispetto e amore. Certamente si tratta sempre di un canile, luogo triste per definizione, ma le condizioni in cui vivono gli animali sono ottimali, grazie alla struttura all'avanguardia e alla dedizione degli operatori e dei volontari, che ci lavorano. Il parco canile, inaugurato nel 2008, occupa una superficie di oltre 35.000 mq adiacente al parco Forlanini, presso la cascina del Mulino Codovero. All' interno del parco sono presenti 8 padiglioni con 180 cani, uno con 120 gatti , gli uffici e l'Asl veterinaria. Ogni padiglione per cani contiene 16 box, divisi in una zona giorno e una notte, con pavimento e cuccia riscaldati, mentre ogni box contiene in media uno o due animali. Giornalmente gli operatori si occupano di pulire le gabbie, mentre i cani passeggiano al guinzaglio o vengono portati in aree recintate , denominate "sgambate", dove possono muoversi liberamente. Il canile ospita cani randagi, cani vittime di abusi, ma soprattutto cani di proprietari che non sono più in grado di occuparsene. Le razze presenti sono varie , con una prevalenza di meticci; anche le storie di questi cani sono varie, ma accomunate tutte dalla sofferenza. Filly, una giovane cagnetta è stata ceduta al canile dal suo padrone, perché non era in grado di gestirla e ne aveva paura; Bullo, pauroso e timido, ha vissuto i primi sei mesi della sua vita vagando per Milano, con conseguenti problemi di relazione con gli esseri umani; Tappo, affettuoso e socievole, si morde la coda e le zampe per lo stress della vita in canile. L'adozione non è sempre semplice, perché non tutti i cani, per le esperienze vissute, possono vivere in famiglia. Una volta scelto il cane si deve fare un percorso di conoscenza reciproca e anche una prova di pre-affido in casa con l’aiuto di operatori cinofili esperti, ma c'è anche la possibilità di adottare un cane a distanza con un contributo di 20 euro mensili. Tutto ciò non accade se l’animale scelto è un cucciolo o un gatto: in questi casi si possono portare a casa subito. E' necessario ricordare che gli animali vanno trattati con rispetto: se si decide di adottare un cane o un gatto, bisogna essere sicuri di saperlo amare.



Gli alunni della 1^M, SMS De Marchi J.- Gulli, coordinati dalla prof.ssa Paola Saquella, con la collaborazione della prof.ssa Nicoletta Tegolo.

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